{"id":189,"date":"2022-09-11T17:16:32","date_gmt":"2022-09-11T15:16:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lapomera.it\/?p=189"},"modified":"2022-09-11T17:16:34","modified_gmt":"2022-09-11T15:16:34","slug":"quattro-americani-su-10-dicono-no-alle-news-sono-troppo-deprimenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lapomera.it\/?p=189","title":{"rendered":"Quattro americani su 10 dicono no alle news: sono \u201ctroppo deprimenti\u201d\u00a0"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 42% dei cittadini americani, in pratica, 4 su 10, e in prevalenza donne, evitano spesso di leggere le news considerate \u2018troppo deprimenti\u2019, soprattutto quelle relative alla pandemia, all\u2019invasione russa dell&#8217;Ucraina e al crescente costo della vita. Secondo una recente ricerca di Reuters Institute si tratta della percentuale pi\u00f9 alta al mondo, che segnala per\u00f2 una tendenza generalizzata, aumentata dal 29% al 38% in 5 anni, ed evidente soprattutto nei Paesi col pi\u00f9 alto tasso di trambusto politico, come appunto gli Stati Uniti, il Brasile e la Gran Bretagna. Una tendenza che rappresenta una vera e propria epidemia, in particolare tra gli under 35, che peraltro si informano sempre di pi\u00f9 su TikTok e altre piattaforme social, perch\u00e9 \u2018l\u00ec\u2019 le notizie abbassano il morale (36%).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Cala anche il livello di fiducia sulla validit\u00e0 delle notizie&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche il livello di fiducia nelle news, e nei media che le producono, continua a calare: solo il 42% ci crede gran parte delle volte. Una percentuale che negli Usa \u00e8 scesa al record mondiale del 26%, con una decina di punti persi sotto il costante attacco alla stampa della presidenza Trump. Il fenomeno ha spinto esperti e intellettuali a indagare i motivi di questa fuga dal crescente e incessante bombardamento delle notizie. Tra loro Amanda Ripley, una nota giornalista (Time, The Atlantic) e scrittrice americana (autrice del bestseller The Smartest Kids in the World) che ha cominciato a formare giornalisti per coprire diversamente i conflitti polarizzanti, in partnership con il Solutions Journalism Network.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Leggerle fa male<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La reporter, che ha raccontato recentemente la sua esperienza sul Washington Post, confessa di aver staccato la spina dalle news per anni dopo essere andata da un terapista, scoprendo che anche alcuni colleghi (in maggioranza donne) facevano altrettanto.<br>\u201cSe molti di noi si sentono intossicati dai nostri prodotti, potrebbe esserci qualcosa di sbagliato in essi?\u201d, si \u00e8 chiesta, trovando conferma nella ricerca di Reuters Institute, secondo cui le news sono scoraggianti, ripetitive, di dubbia credibilit\u00e0 e lasciano il lettore con una sensazione di impotenza.<br>Ma, a suo avviso, per spiegare la crescente disaffezione dalle notizie non basta la scarsa fiducia nei media o il loro modello di business basato sul presunto appeal della negativit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Difficile metabolizzare una valanga perpetua di cattive notizie<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di fatto la stampa ignora la capacit\u00e0 di metabolizzare una valanga perpetua di cattive notizie. \u201cNon penso che siamo equipaggiati, psicologicamente o mentalmente a ricevere notizie e immagini catastrofiche e disorientanti 24\/7\u201d, spiega Krista Tippett, premiata da Barack Obama con la medaglia per gli studi umanistici. Intervistando altri esperti, tra medici, scienziati e psicologi, Ripley \u00e8 arrivata alla conclusione che ai media mancano tre ingredienti: la speranza (la cui assenza genera depressione, ansia, malattie), l\u2019azione e la dignit\u00e0. I reporter, riporta Ansa, dovrebbero quindi trovare un modo per far intravedere la speranza dietro la paura, per convertire la rabbia in possibili soluzioni, per accostarsi a tutti con rispetto.<br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 42% dei cittadini americani, in pratica, 4 su 10, e in prevalenza donne, evitano spesso di leggere le news considerate \u2018troppo deprimenti\u2019, soprattutto quelle<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":190,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-189","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lapomera.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/189","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lapomera.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lapomera.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lapomera.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lapomera.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=189"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.lapomera.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/189\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":191,"href":"https:\/\/www.lapomera.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/189\/revisions\/191"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lapomera.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/190"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lapomera.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=189"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lapomera.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=189"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lapomera.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=189"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}