{"id":434,"date":"2024-06-04T16:32:25","date_gmt":"2024-06-04T14:32:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lapomera.it\/?p=434"},"modified":"2024-06-04T16:32:26","modified_gmt":"2024-06-04T14:32:26","slug":"digital-decay-la-memoria-collettiva-digitale-e-in-pericolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lapomera.it\/?p=434","title":{"rendered":"Digital Decay: la memoria collettiva digitale \u00e8 in pericolo\u00a0"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A partire da ottobre 2023, un quarto di tutte le pagine web esistenti tra il 2013 e il 2023 non \u00e8 pi\u00f9 accessibile. Nella maggior parte dei casi \u00e8 dovuto al fatto che una singola pagina \u00e8 stata cancellata o rimossa da un sito web funzionante.<br>Per i contenuti pi\u00f9 vecchi, questa tendenza \u00e8 ancora pi\u00f9 forte. Circa il 38% delle pagine web esistenti nel 2013 oggi non sono disponibili, al contrario, solo l\u20198% delle pagine create nel 2023 ha subito lo stesso destino, suggerendo una possibile evoluzione nelle tecnologie o nelle strategie di conservazione web.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 il fenomeno del digital decay, il cosiddetto decadimento digitale che si verifica in differenti ambiti online.<br>Internet \u00e8 un archivio inimmaginabilmente vasto, con centinaia di miliardi di pagine web indicizzate. Ma un enorme numero di news e contenuti sta lentamente scomparendo dal web.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Collegamenti interrotti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Pew Research Center di Washington ha esaminato un campione rappresentativo di pagine web esistite negli ultimi dieci anni per verificare quante siano ancora accessibili oggi.<br>Lo studio del Pew Research Center ha esaminato i collegamenti che compaiono sui siti web governativi e di notizie, nonch\u00e9 nella sezione \u2018Riferimenti\u2019 delle pagine di Wikipedia a partire dalla primavera 2023.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quest\u2019analisi ha rilevato che&nbsp;il 23% delle pagine web di notizie contiene almeno un collegamento interrotto, cos\u00ec come il 21% di pagine web da siti governativi. E il 54% delle pagine di Wikipedia&nbsp;contiene almeno un collegamento nella sezione Riferimenti che punta a una pagina che non esiste pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tweet cancellati<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante la primavera del 2023 sulla piattaforma di social media X (nota come Twitter) \u00e8 stato raccolto un campione di tweet in tempo reale e monitorato per i successivi tre mesi. Di questo campione\u00a0quasi un tweet su cinque non era pi\u00f9 visibile pubblicamente sul sito\u00a0pochi mesi dopo essere stato pubblicato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 60% di questi casi, l\u2019account che originariamente aveva pubblicato il tweet \u00e8 stato reso privato, sospeso o cancellato del tutto. Nel restante 40% il titolare dell\u2019account ha cancellato il singolo tweet, anche se l\u2019account esiste ancora.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ma quanto durano i contenuti digitali?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre il 40% dei tweet scritti in turco o arabo non sono pi\u00f9 visibili sul sito entro tre mesi dalla pubblicazione. E i tweet provenienti da account con le impostazioni predefinite del profilo hanno maggiori probabilit\u00e0 di scomparire dalla vista del pubblico.<br>Secondo il Pew Research Center, riporta Adnkronos, questi risultati sottolineano l\u2019importanza di sviluppare strategie pi\u00f9 robuste per la conservazione dei contenuti digitali, specialmente considerando il loro ruolo fondamentale come depositari della storia moderna e come risorse educative e informative.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il fenomeno del digital decay pone sfide significative per l\u2019archiviazione digitale e la memoria collettiva online, spingendo a riflessioni sulla durabilit\u00e0 e l\u2019accessibilit\u00e0 a lungo termine dei contenuti digitali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A partire da ottobre 2023, un quarto di tutte le pagine web esistenti tra il 2013 e il 2023 non \u00e8 pi\u00f9 accessibile. 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