{"id":528,"date":"2025-02-25T23:12:16","date_gmt":"2025-02-25T21:12:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lapomera.it\/?p=528"},"modified":"2025-02-25T23:12:16","modified_gmt":"2025-02-25T21:12:16","slug":"levoluzione-del-cybercrime-un-fenomeno-sempre-piu-diffuso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lapomera.it\/?p=528","title":{"rendered":"L\u2019evoluzione del cybercrime: un fenomeno sempre pi\u00f9 diffuso"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2024, il cybercrime ha continuato a dominare la scena della criminalit\u00e0 informatica globale, rappresentando l\u201986% degli attacchi rilevati. Lo rivela il Rapporto Clusit 2025, realizzato dall\u2019Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, Questa percentuale, in crescita di tre punti rispetto all\u2019anno precedente, evidenzia quanto il cyberspazio sia ormai una delle aree preferite dalla criminalit\u00e0 organizzata. Secondo Sofia Scozzari, membro del Comitato Direttivo Clusit, il crimine informatico ha superato per rendimento molte attivit\u00e0 illegali tradizionali, grazie anche alla diffusione di modelli &#8220;as-a-Service&#8221; che rendono gli attacchi accessibili anche a chi non possiede elevate competenze tecniche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parallelamente, gli attacchi legati all\u2019hacktivism sono aumentati del 16%, mentre quelli riconducibili all\u2019Information Warfare \u2013 ossia la guerra delle informazioni \u2013 sono quasi raddoppiati rispetto al 2023. Solo gli attacchi legati a spionaggio e sabotaggio hanno registrato una contrazione, con un calo di circa 20 punti percentuali. Tuttavia, i ricercatori Clusit sottolineano come proprio gli episodi di spionaggio e guerra informatica abbiano avuto impatti estremamente gravi nel 70% dei casi, spesso legati ai conflitti internazionali in corso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La situazione italiana: aumentano gli attacchi mirati<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche in Italia, il cybercrime \u00e8 stato la principale minaccia informatica del 2024, con il 78% degli attacchi totali attribuibili a gruppi criminali organizzati. Rispetto all\u2019anno precedente, questa percentuale \u00e8 aumentata del 40,6%, confermando un trend preoccupante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro fenomeno rilevante \u00e8 stato l\u2019hacktivism, spesso collegato a tensioni geopolitiche. Dei 279 attacchi complessivi registrati, 80 hanno colpito l\u2019Italia, pari al 29% del totale. Al contrario, non sono stati rilevati episodi significativi legati allo spionaggio o alla guerra informatica, un dato che differenzia il nostro Paese rispetto al contesto globale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Settori pi\u00f9 colpiti: obiettivi multipli, forze armate, sanit\u00e0 &nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A livello mondiale, il 44% degli attacchi ha riguardato tre settori principali: obiettivi multipli (18%), governi e forze armate (13%) e sanit\u00e0 (13%). Gli attacchi indiscriminati ai cosiddetti &#8220;obiettivi multipli&#8221; si confermano tra i pi\u00f9 diffusi, mentre quelli ai settori governativi e sanitari risultano particolarmente critici per la rilevanza dei dati trattati.<br>Nel 2024 si \u00e8 inoltre registrato un forte incremento degli attacchi nei settori dei media (+175%), del commercio (+92%), dell\u2019istruzione (+43%) e del manifatturiero (+38%). In controtendenza, il comparto finanziario e assicurativo ha subito un calo del 16%, grazie a nuove regolamentazioni sulla sicurezza informatica, come il Regolamento DORA in Europa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche in Italia, il settore pi\u00f9 colpito \u00e8 stato quello dei media e dell\u2019informazione, con il 18% degli attacchi totali. Seguono il comparto manifatturiero e gli attacchi a obiettivi multipli (entrambi al 16%), mentre il settore governativo ha registrato il 10% degli incidenti.<br>Il settore sanitario ha subito un lieve calo rispetto al 2023, mentre trasporti e logistica hanno visto una diminuzione del 4% degli attacchi. Tuttavia, proprio questi settori rimangono particolarmente vulnerabili, con un numero di incidenti superiore alla media globale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Strategie di difesa: obiettivo tempestivit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli esperti Clusit sottolineano come la crescente digitalizzazione renda le infrastrutture sempre pi\u00f9 esposte agli attacchi informatici. Il settore dei media, ad esempio, ha subito nel 2024 un attacco che ha compromesso i dati di cinque milioni di persone, evidenziando come un\u2019unica vulnerabilit\u00e0 possa generare danni su larga scala.<br>Secondo Luca Bechelli, del Comitato Direttivo Clusit, la sicurezza informatica deve essere trattata come una priorit\u00e0 strategica. La Direttiva NIS2, recentemente aggiornata, punta a rafforzare la protezione di settori essenziali, ma il rischio rimane elevato, soprattutto nei settori che gestiscono dati critici o servizi essenziali per la societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019unica via percorribile \u00e8 l\u2019adozione di misure di sicurezza pi\u00f9 efficaci, combinando tecnologia avanzata e una maggiore consapevolezza da parte delle aziende e delle istituzioni. Solo cos\u00ec sar\u00e0 possibile contrastare un fenomeno in continua evoluzione e ridurre l\u2019impatto di attacchi sempre pi\u00f9 sofisticati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2024, il cybercrime ha continuato a dominare la scena della criminalit\u00e0 informatica globale, rappresentando l\u201986% degli attacchi rilevati. 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