{"id":546,"date":"2025-04-10T18:27:31","date_gmt":"2025-04-10T16:27:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lapomera.it\/?p=546"},"modified":"2025-04-10T18:27:31","modified_gmt":"2025-04-10T16:27:31","slug":"minacce-informatiche-furto-di-dati-sul-dark-web-a-15-nel-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lapomera.it\/?p=546","title":{"rendered":"Minacce informatiche: furto di dati sul dark web a +15% nel 2024"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019Italia si conferma particolarmente esposta alle minacce informatiche, classificandosi al quinto posto a livello globale per indirizzi e-mail compromessi sul dark web. Inoltre, il nostro Paese occupa il 18\u00b0 posto al mondo per dati di carte di credito esposti, e il 12\u00b0 nell\u2019Unione Europea per il rilevamento di numeri telefonici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2024 le minacce informatiche hanno registrato un preoccupante incremento, con il 15,4% di segnalazioni relative all&#8217;esposizione di dati sul dark web in pi\u00f9 rispetto all\u2019anno precedente, per un totale di oltre 2.080.000 alert.<br>Per quanto riguarda il web pubblico, il numero di segnalazioni relative all\u2019esposizione di dati si \u00e8 attestato a 59.000, in calo del -27% rispetto al 2023.<br>\u00c8 quanto rileva l\u2019Osservatorio Cyber di CRIF.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Uno scenario caratterizzato da attacchi sempre pi\u00f9 sofisticati e mirati<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le tecniche pi\u00f9 diffuse emergono smishing, phishing e deepfake. Anche la diffusione di strumenti come gli stealers-as-a-service rappresenta una minaccia significativa, grazie alla quantit\u00e0 di dati sensibili e contestuali che questi malware riescono a raccogliere.<br><br>Quanto alle tipologie di dati pi\u00f9 diffuse e vulnerabili sul dark web, si tratta di e-mail, password, nomi utente, numeri di telefono, nomi e cognomi. Si trovano frequentemente anche dati relativi a indirizzi di residenza, carte di credito, documenti d\u2019identit\u00e0 e codici identificativi personali.<br>La combinazione di dati pi\u00f9 comune \u00e8 quella di e-mail e password, presente nell\u201989,6% dei casi, spesso accompagnata dalla username nell\u201987,5% delle situazioni. La combinazione di username e password, principalmente legata ad account aziendali, evidenzia possibili vulnerabilit\u00e0 per le imprese.<br><br><strong>Tipologie di account pi\u00f9 presenti sul dark web<\/strong><br><br>Le username trovate sul dark web, escludendo i servizi di posta elettronica, sono maggiormente associate a servizi di VPN (34,3%), seguiti dagli account relativi ai social network (23,9%) e siti Internet (10,0%).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al quarto e quinto posto, il furto di account legati a siti di e-commerce (7,7%) e a enti pubblici o istituzioni (6,9%), mentre i servizi finanziari, come le piattaforme di pagamento, scendono al settimo posto (4,3%).<br>Le credenziali rubate vengono sfruttate per una grande variet\u00e0 di fini: accesso abusivo agli account delle vittime, utilizzo illecito di servizi, invio di richieste di denaro o link di phishing, diffusione di malware o ransomware per estorcere denaro o sottrarre informazioni personali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il 48,4% degli italiani ha ricevuto almeno un alert<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2024 le attivit\u00e0 degli hacker hanno continuato a rappresentare una minaccia significativa, con un aumento del 13,5% nel numero di consumatori allertati per dati rilevati sul dark web.<br>Complessivamente, il 48,4% degli utenti italiani ha ricevuto almeno un alert, di cui l\u201988% riferito a dati individuati sul dark web, mentre il 12% legato a dati rilevati sul web pubblico.<br><br>Per quanto riguarda i dati pi\u00f9 frequentemente rilevati sull\u2019open web, ovvero accessibili pubblicamente, il 2024 vede al primo posto il codice fiscale (54,6%), seguito dall\u2019e-mail (34,6%) e, con minore frequenza, numero di telefono (7,2%), username (2,3%) e indirizzo (1,3%).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Italia si conferma particolarmente esposta alle minacce informatiche, classificandosi al quinto posto a livello globale per indirizzi e-mail compromessi sul dark web. 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