Gli italiani scoprono il carpooling: 800mila viaggi condivisi nel 2025

Gli italiani scoprono il carpooling: 800mila viaggi condivisi nel 2025

Chi vive in una grande città lo sa: ci sono mattine in cui l’auto sembra più una maledizione che una comodità. File infinite, clacson, minuti che diventano ore. Eppure continuiamo a muoverci soprattutto in macchina. Secondo gli ultimi dati di ISPRA, quasi l’80% degli spostamenti passeggeri in Italia avviene ancora con mezzi privati su strada. Un’abitudine radicata, difficile da scalfire.

A Roma si passano 76 ore all’anno in macchina

Il prezzo di questa dipendenza si misura anche in tempo perso. Il Global Traffic Scorecard 2025 di INRIX racconta che a Roma un automobilista trascorre in media 76 ore l’anno imbottigliato nel traffico. A Milano si scende a 67, ma cambia poco: sono giorni interi bruciati tra semafori e tangenziali.

Ma qualcosa sta cambiando nelle abitudini. Il carpooling, la condivisione dell’auto tra colleghi o studenti che fanno lo stesso tragitto, sta crescendo in modo deciso. A dirlo è l’Osservatorio Nazionale sul Carpooling 2026 di Jojob Real Time Carpooling, che ha analizzato i dati dell’ultimo anno.

Quasi 454.819 auto tolte dalle strade

Nel 2025 i viaggi condivisi hanno toccato quota 795.335. Nel 2023 erano 373.767. In due anni sono più che raddoppiati. Non è solo un numero: significa meno macchine con un solo guidatore a bordo e più sedili occupati.

Le cosiddette “auto tolte dalle strade” – cioè i veicoli evitati grazie alla condivisione – sono state 454.819 nel 2025, contro poco più di 212 mila nel 2023. Tradotto: quasi mezzo milione di viaggi in meno fatti da un’auto sola.
Anche l’ambiente ringrazia. La CO₂ risparmiata ha superato 1,6 milioni di chilogrammi, con una crescita del 153% in due anni. E non è solo una questione ecologica: il risparmio economico stimato per chi ha scelto il carpooling ha raggiunto quasi 2,5 milioni di euro.

Il carpooling scelto soprattutto dai 30-49enni

Il fenomeno è particolarmente forte in Piemonte, Puglia, Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio. A scegliere di condividere l’auto sono soprattutto persone tra i 30 e i 49 anni, nel pieno della vita lavorativa. Gli uomini sono la maggioranza, ma le donne utilizzano più spesso il servizio come passeggere.

Certo, è evidente che da solo il carpooling non può risolvere il problema dell’inquinamento e del traffico. Però è un messaggio chiaro, che conferma che, quando ci sono le alternative, le persone sono disposte a cambiare le loro abitudini.

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