Nel primo semestre 2024, rispetto a fine 2023, i tassi di default rimangono stabili per tutte le tipologie di imprese: società di capitali (2,46%), società di persone (1,60%) e ditte individuali (2,42%).
Nel complesso stabili anche le erogazioni complessive di credito, pari a -0,1% per i finanziamenti e +0,9% per gli importi.
Tra i settori, le società di capitali del Tessile e Abbigliamento registrano un marcato aumento del default (+0,43%) e un forte calo degli importi erogati (-9,1%), mentre con la cessazione degli incentivi ecobonus frenano gli importi erogati alle imprese delle Costruzioni (-6%), anche se la rischiosità del settore rimane ancora stabile su livelli elevati (3,11%).
Lo evidenzia l’Osservatorio sulle Imprese realizzato da CRIF su dati del Sistema di Informazioni Creditizie EURISC.
Leisure meno a rischio, Trasporti e Logistica stabili nella difficoltà
Continua il trend positivo del Leisure: aumentano di circa l’11% gli importi erogati alle società di capitali, con un effetto positivo anche sul tasso di default (-0,4%). La diminuzione del rischio riguarda tutti i micro-settori del comparto, nonostante il tasso di default rimanga elevato (3,46%).
Trasporti e Logistica continuano a essere particolarmente impattati dal difficile contesto geopolitico. Il tasso di default delle società di capitali si mantiene stabile (3,6%), mentre crescono le erogazioni di credito (+10,5%).
Disomogeneità per le forme di Leasing, Noleggi in crescita
Focalizzandosi sui soli prodotti rateali, il primo semestre 2024 evidenzia una lieve crescita delle erogazioni rispetto all’anno precedente, frutto però di un comportamento eterogeneo sulle diverse tipologie di prodotto.
In particolare, si evidenzia una notevole contrazione del Leasing strumentale e immobiliare, sia in termini di numero di finanziamenti (-19,7%) sia di importi erogati (-17,7%), in conseguenza di un calo della domanda di queste tipologie di prodotto.
Tra le altre tipologie di finanziamento, emerge anche la crescita dei Noleggi (+9,9% importi erogati) e dei Leasing e Prestiti Auto, soprattutto in termini di importi erogati (+5,6%).
Quest’ultimo trend continua a rispecchiare l’aumento dei prezzi auto iniziato nel 2023, nonché gli effetti della transizione green del settore automotive.
Imprese innovative più solide della media
Le imprese ad alto livello di innovazione sono rappresentate per oltre il 70% da società di capitali e per oltre il 70% da aziende micro (fino a 10 dipendenti o con fatturato inferiore a 2 milioni di euro).
In termini di anzianità, sono principalmente costituite da aziende con oltre 10 anni di attività (65%).
I dati dello Studio Pagamenti di CRIBIS sottolineano una minore incidenza delle imprese innovative che pagano con oltre 30 giorni di ritardo rispetto al dato medio nazionale (7,3% vs 9,5%). Quanto alla rischiosità creditizia, le imprese innovative di tutte le forme giuridiche si mostrano molto meno rischiose rispetto al totale delle aziende italiane, con un tasso di default medio del 1,6%.