Over 50 al lavoro: sono loro che reggono le PMI 

Over 50 al lavoro: sono loro che reggono le PMI 

In Italia il lavoro ha sempre più i capelli grigi. I numeri parlano chiaro: mentre il mercato fatica a rinnovarsi, a crescere sono soprattutto gli occupati più maturi. Un fenomeno che tiene in piedi il sistema produttivo, ma che nasconde una fragilità profonda.

A fotografare questa realtà è una nuova indagine dell’I-AER, Institute of Applied Economic Research, condotta su oltre 500 imprenditori di piccole e medie imprese.

Manca il ricambio generazionale 

Negli ultimi anni l’aumento dell’occupazione ha riguardato quasi esclusivamente gli over 50. Nel solo 2024 gli occupati sono cresciuti di 352 mila unità, ma più dell’80% di questo incremento riguarda lavoratori maturi. Nelle PMI la situazione è simile: in un’impresa su quattro gli over 50 sono in aumento, mentre in oltre la metà restano stabili.

Solo una minoranza può contare su una forza lavoro prevalentemente giovane. Il risultato è un ricambio generazionale che procede a passo lento, quando non è del tutto fermo.

Dove lavorano i senior

I lavoratori più anziani sono particolarmente presenti nella Pubblica amministrazione, nell’istruzione e nei servizi pubblici. In termini assoluti, però, è il terziario a concentrare il maggior numero di over 50, soprattutto in commercio, turismo e servizi alla persona.

Anche manifattura e costruzioni mostrano segni evidenti di invecchiamento, con competenze tecniche preziose difficili da sostituire.

L’Italia che invecchia, regione per regione

Tra il 2019 e il 2024 l’occupazione senior è cresciuta in modo significativo soprattutto nel Centro e nel Sud. Umbria, Sicilia, Veneto, Toscana e Campania registrano aumenti a doppia cifra.

Un segnale che si intreccia con un altro dato preoccupante: quasi 156 mila italiani hanno lasciato il Paese, e una larga parte sono giovani laureati. Meno giovani, più senior: l’equilibrio diventa sempre più delicato.

Perché le imprese scelgono gli over 50

Gli imprenditori non nascondono le difficoltà. Il 74% delle PMI fatica a trovare profili adeguati. I lavoratori senior vengono scelti per esperienza, autonomia e affidabilità, ma anche per ridurre il turnover. I giovani, quando arrivano, vengono apprezzati per flessibilità e costi più contenuti.

Una figura junior costa in media meno della metà di un senior, ma spesso manca il tempo, o il contesto, per formarli davvero.

Il rischio di restare senza eredi

Secondo Fabio Papa, economista e fondatore di I-AER, il problema non è l’età che avanza, ma ciò che manca dietro. Le PMI si reggono sull’esperienza degli over 50, spesso senza un vero piano di successione. Il rischio è  che tra qualche anno molte imprese potrebbero trovarsi senza persone pronte a raccogliere il testimone. La sfida, oggi, è tutta qui: tenere insieme continuità e futuro. Perché senza giovani non c’è domani, ma senza esperienza il presente non regge.

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