Un anno di mobilità condivisa in città: monopattini su, auto giù

Un anno di mobilità condivisa in città: monopattini su, auto giù

Il Covid, con le relative chiusure e limitazioni, ha impattato in maniera pesante anche sugli spostamenti delle persone e sui mezzi utilizzati per effettuarli. Lo specchio di questo cambiamento sono i dati relativi alla mobilità condivisa, come evidenzia l’Osservatorio Nazionale sulla sharing mobility, promosso dal Ministero della Transizione Ecologica, dal Ministero delle Infrastrutture e Mobilità sostenibili e dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, e composto dagli operatori di sharing, dalle amministrazioni cittadine e dai centri di ricerca, che ha anticipato anche alcuni dati del 2021. Dalle analisi emerge che l’uso di tutti i servizi di sharing è cresciuto sensibilmente nel 2021 ritrovando nelle prime due settimane di giugno i valori medi prepandemia (media 2019) e lo scootersharing è il servizio che ha recuperato terreno più velocemente, seguito dal bike sharing e, ultimo, dal car sharing.

Cali meno consistenti di altri settori

Nonostante le oggettive difficoltà legate agli spostamenti nell’anno della pandemia, il complesso della sharing mobility ha resistito meglio rispetto alle altre modalità e anzi, come nel caso dei monopattini, fa segnare picchi di crescita inaspettati. La sharing mobility ha sperimentato un calo annuale complessivo delle percorrenze del 30,6%, inferiore rispetto ad altri servizi di mobilità, come per esempio il servizio ferroviario regionale o ad alta velocità o il servizio di trasporto aereo, calati rispettivamente del 38%, 66% e 69%.

Monopattini superstar

Il monopattino in condivisione ha cambiato il volto della sharing mobility in Italia. Ormai un veicolo condiviso su 3 è un monopattino. Arrivati in Italia sul finire del 2019, i servizi di monopattino in sharing realizzano numeri senza precedenti nell’anno della pandemia, diventando in 12 mesi il servizio più diffuso in Italia, quello più presente nelle città del Sud, quello con più veicoli operativi sulle strade, nonché quello che realizza il maggior numero di noleggi nel 2020. Giusto per avere il “peso” della fruizione, l’anno scorso sono stati compiuti 7,4 milioni di noleggi in monopattino e percorsi 14,4 milioni di chilometri. Questa novità, anche tenendo conto della congiuntura molto negativa, non ha precedenti nel panorama della sharing italiana per proporzioni. Ma, secondo l’Osservatorio, ha portato anche alla ribalta la scarsità delle infrastrutture disponibili, l’assenza di parcheggi dedicati per i mezzi più leggeri e la necessità di governare il sistema della mobilità urbana, garantendo spazio e sicurezza a tutte le modalità e i mezzi di trasporto.

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